05 | 09 | 2010
Addestramento
Personali - Vivendo
Da qualche giorno fermo per piccoli guai fisici (il mio stare fermo però non è uno stare fermo completamente in realtà)... domani inizio un nuovo tipo di addestramento... in un certo senso si ricomincia a studiare seriamente ... già perché io anche in questi mesi qualcosa da studiare o da leggere l'ho sempre.
 
Mi soffermavo poche ore fa sul detto "ognuno ha ciò che merita"... ricordo che qualche tempo fa scartai questa citazione perché troppo generica.
Probabilmente in questa frase sta un fondo di verità, però penso a quei poveri ricercatori, quegli scenziati, che per lavorare devono per forza andare all'estero; quei laureati raccomandati ignoranti che superano i concorsi... etc etc... Certa espressione è famosa negli ultimi giorni perché parlando dei politici e della società italiana, il Presidente del Consiglio si è lasciato andare ad un commento che ricalca il virgolettato di cui sopra.

Ci meritiamo davvero questa vita? (Ammesso poi che sia poi così brutta) il problema non credo sia questo. Il problema è che molti singoli meritevoli oggi non meritano perché da qualche altra parte dell'Italia (o del mondo) qualcun'altro non fa la propria parte come dovrebbe. Una squadra non funziona a modo se un componente non è all'altezza. E coi ritmi che questa vita ci impone, non si tratta soltanto di volontà, ma anche di capacità del soggetto di rispondere alle richieste... e quante volte affrontiamo i nostri doveri con lassismo, ignoranza, incapacità... e ci offendiamo se qualcuno ce lo fa notare. Sono molti i casi di persone che cercano di fare ciò che non sanno fare. Sono molti i casi di persone che non sanno se e quando rischiare. Altri si cacano di sopra direttamente alla prima difficoltà.
 
E queste sono le persone che ci intralciano, anceh involontariamente, per carità. E questa persone magari sono io o tu che stai leggendo e non lo capiamo. Io però su di me sono ottimista, ma più vado avanti e più mi rendo conto delle difficoltà che la mia terra incontra e dell'inferiorià di certa gente, orgogliosa o cieca di fronte ai propri errori (e ripeto, guai a farlo notare).
 
Il mio pensiero oggi va a chi è venuto prima di noi.. ha studiato da libri molto più piccoli dei miei, e nel dopo guerra si è trovato col posto fisso in tasca e oggi una buona pensione... loro hanno meritato?
 
Qualche tempo fa, pochi mesi fa, parlavo con amici di ecosistema e risorse e nel mio discorso volavo direttamnete al concetto di sovrappopolazione. I miei amici mi rispondevano che ero assurdo a pensare che il mondo sia sovrappopolato... ancora c'è tanto di quello spazio.
Oggi anche gli scenziati e, a ruota, i notiziari parlano di sovrappopolazione. In questo mondo siamo in tanti e consumiamo troppo. Il mio discorso era iniziato con un mio "magari" alla proposizione di un amico che affermava "ma così i popoli sottosviluppati non si arricchiranno mai". Io credo che un giorno solo l'atomica ci potrà salvare dal sovrappopolamento del globo. Di certo, se i quasi 7 miliardi di uomini vivessero tutti come vivo io... pc, condizionatore, automobile, frigorifero, etc... il mondo così come lo conosciamo non durerebbe più di 15 giorni (e non sono io a dirlo)... chissà come dovremmo comportarci di fronte a questa problematica. Tutti un po' meno o Tutto solo per pochi?
 
Non ci meritiamo niente... o qualcosa ce la meritiamo? Non ci resta che continuare a vivere per scoprirlo. Vediamo solo di vivere allegramente... sperando di non dover fare troppa autoironia per divertirci.

Coraggio!

P.s.: questa settimana pausa sport (in parte) per recupero da piccoli infortuni (speriamo piccoli).

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