| Il cavaliere ardente |
| Deliri - Deliri vari |
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E' destinato a spegnersi anche quest'anno che trattiene a se alcuni miei affetti, alcuni miei sentimenti, altri miei ricordi. Un capodanno speciale, il primo da dottore, che fa il paio con un Natale condizionato da un tragico familiare evento che non guarda il calendario. C'è chi va e c'è chi viene e, per fortuna, finalmente quest'anno se ne va. Agli occhi dello straniero questo sarebbe potuto essere un anno fantastico per il sottoscritto; purtroppo, lo catalogo come il peggiore della mia breve storia, e senza esagerazione alcuna.
Avrei voluto tessere di lodi e successi in queste mie righe ma non ne ho avuto il senso ne il motivo. Come mio solito però non smetto di osare un
occhio di riguardo per quel di positivo che al viver mi conduce.
Non posso non ricordare le splendide emozioni positive provate, estremi consapevoli di traguardi ed eventi fittizi e già previsti. Non posso non sottolineare la mia sorpresa quando due giorni or sono, svegliandomi dal torpor delle mie acque, mi accorsi guarda caso che mi ero addirittura laureato. Wow! Che onore far la fila del dottore. Salvo poi, me tapino, ricordar altresì che è ancora lungo il mio cammino. Ma io ho un passo rapido e costante e non mi affranco nemmeno un istante!
Ho avuto un'altra conferma, una di quelle che non mi ferma, sono forte e preparato, ma manca ancora un risultato; una gioia, un emozione, un patir di gaudio ma sono inguaribile ottimista e al momento mi accontento perché ancora non sono a fondo e, dopo tutto, mica vado a stento!
La sofferenza è importante, ti aiuta a capire che sei ancora in energia, vivo, vegeto e che non sei ancora andato via. Puoi rialzarti se disteso, far dei balzi se sei in piedi, nuotare se sei in acqua, scalare se attaccati ad una parete ripida, sciare se stai scivolando giù per il pendio. Bisogna sempre rimanere calmi, la nostra testolina può aiutarci fino all'ultimo.
E i numeri per farmi aiutare ci sono; ma mancan tante cose. Chissà cosa poi. Ma intanto sono qua a scrivere questo piccolo delirio (che delirio non è) di fine anno. Sono qua perché mi va, perché questa finestra sul mondo quasi mensile lasci una traccia e un indizio di ciò che sono, ciò che sogno e ciò che divento di volta in volta.
Oggi più che mai sono debole, ma forte allo stesso tempo; sono come davanti un traguardo fermo nell'interrogativo se questo vada tagliato prima, o poi; sono carne che si muove secondo un ordine particolare, a volte scelgo io, altre forse no, ma la realtà non la conosciamo abbastanza e nessuno.
Sono qui e auguro a tutte le persone che se lo meritano un felice anno nuovo. Un 2008 più allegro, più ... più ... e più! ! AUGURI ! |
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